Viaggiare con un animale non è mai solo uno spostamento. È, semmai, una piccola convivenza in movimento, fatta di abitudini che si spostano insieme alle valigie, di attenzioni che si moltiplicano e di una quotidianità che, anche lontano da casa, continua a cercare il suo equilibrio. Proprio per questo, ogni cambiamento di regole o di leggi incide direttamente sul modo in cui si parte e si vive il viaggio. Esattamente come sta succdendo con le nuove direttive europee entrate in vigore il 22 aprile scorso.
Una nuova cornice europea per viaggiare con gli animali
L’obiettivo della normativa è rendere gli spostamenti con gli animali da compagnia più sicuri, più uniformi tra i Paesi e più efficaci nel contrasto al traffico illecito di cuccioli. Una revisione ampia che non stravolge la possibilità di viaggiare, ma ne ridefinisce con maggiore precisione le condizioni. Al centro del provvedimento si colloca un principio chiaro: garantire che ogni animale che attraversa i confini europei sia correttamente identificato, sano e tracciabile. L’animale deve viaggiare insieme al suo proprietario oppure, in alternativa, essere affidato a una persona delegata. In questo caso, lo spostamento deve avvenire entro cinque giorni rispetto al viaggio del proprietario, accompagnato da una delega scritta e firmata.







