Dallo stop alle mutilazioni estetiche al microchip obbligatorio: ecco cosa cambia con le nuove norme Ue per la tutela di cani e gatti
Per milioni di famiglie europee cani e gatti sono molto più che semplici animali domestici, sono parte integrante della famiglia. Eppure, nonostante rappresentino circa il 90% degli animali da compagnia presenti nelle case dell’Unione europea, finora è mancata una normativa comune che fissasse standard minimi per il loro benessere e sopratutto per la loro vendita. Ora nuove norme europee mirano a stabilire standard minimi che entreranno in vigore a partire da metà del 2028.
Queste nuove norme nascono per intervenire sul lato più problematico di un mercato che nell’Unione Europea vale circa 1,3 miliardi di euro l’anno e che, negli ultimi anni, si è spostato sempre più online. Si stima infatti che circa il 60% dei proprietari acquista il proprio animale attraverso canali digitali, spesso senza adeguate garanzie sulla provenienza. Secondo la Commissione europea, l’assenza di regole armonizzate tra gli Stati membri ha favorito pratiche illegali e spesso crudeli, che vanno dagli allevamenti intensivi al traffico di cuccioli con documenti falsificati, fino alla vendita di animali impossibili da tracciare.







