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'A Roma deficit idroclimatico raddoppiato in 20 anni, sicurezza idrica non si misura in mm'
01 luglio 2026 | 11.17
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Il caldo eccezionale di giugno lascia il posto ai temporali, ma "non è la pioggia che serve". L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale (Aubac) mette in guardia dall’illusione che i rovesci in arrivo risolvano la sete del Paese: "Su suoli induriti dalla siccità e superfici impermeabili la pioggia violenta scorre, allaga e raggiunge presto il mare, senza ricaricare falde e riserve". Da oggi una perturbazione porta instabilità sul Paese, con allerta arancione della Protezione civile in Lombardia e allerta gialla per rischio temporali su gran parte del Centro-Nord, comprese Umbria, Toscana, Abruzzo e Molise, regioni del Distretto. Sono i temporali convettivi da rottura del caldo, violenti, localizzati, con grandine e colpi di vento, come la grandinata che il 25 giugno ha colpito l’alta Valle dell’Aniene. Portano rischio idraulico, non ricarica. Il paradosso è nei numeri del 2026. A Roma nei primi sei mesi sono caduti 453,9 mm di pioggia, un totale nella norma, ma l’83% è caduto nei primi tre mesi e solo il 17% negli ultimi tre, con giugno fermo a 6,1 mm (−86% sulla media). Il 62% della pioggia del semestre si è concentrato in dieci soli giorni.














