Le malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici), come la malattia di Crohn e la Rettocolite ulcerosa, rappresentano condizioni sempre più conosciute e diagnosticate. Oggi il panorama terapeutico è profondamente cambiato e offre prospettive molto incoraggianti grazie ad una medicina sempre più a misura di paziente, precisa e, soprattutto, non invasiva. È questa la direzione intrapresa dal reparto di Gastroenterologia dell'Arnas Garibaldi di Catania, diretto da Domenico Catarella, dove è stata ufficialmente attivata una metodica d'eccellenza per la diagnosi e il monitoraggio delle malattie infiammatorie: l’ecografia delle anse intestinali. Si tratta di una svolta fondamentale per la qualità della vita dei pazienti che sono affetti da patologie infiammatorie croniche intestinali. Consente, infatti, di evitare, in molti casi, esami più complessi e invasivi come la colonscopia e la risonanza magnetica, contribuendo a ridurre le liste d’attesa, su cui l’azienda si sta impegnando tanto.
«L'ecografia delle anse intestinali – spiega Catarella - si presenta come un'alternativa decisamente più tollerabile per l'utente, ma non per questo meno efficace. Al contrario, si tratta di una metodica avanzata che permette a noi specialisti di intervenire in modo mirato, leggero e preciso ma soprattutto immediato». Attraverso questo esame ecografico, infatti, è possibile valutare in tempo reale lo stato delle pareti intestinali, l'estensione dell'infiammazione e la risposta alle terapie, riducendo al minimo lo stress fisico e psicologico per il paziente, che spesso è costretto a sottoporsi a controlli frequenti nel corso della vita.







