<p>Il mondo della difesa europeo dopo anni di bilanci militari in continua crescita, spese di emergenza per l'Ucraina e titoli azionari del settore della difesa alle stelle, deve ora dimostrare di poter <strong>trasformare centinaia di miliardi di euro in armi, fabbriche e capacità militari utilizzabili</strong>. </p> <p>Una sfida sempre più importante in vista del vertice Nato della prossima settimana ad Ankara, in Turchia, e alla luce della revisione delle forze statunitensi in Europa. </p> <h2><strong>L’impennata per i titoli della difesa europei</strong></h2> <p>A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio, le aziende europee del settore della difesa (<strong>Rheinmetall, Leonardo, Thales, Saab e Bae Systems</strong>) hanno beneficiato di <strong>un'impennata degli ordini.</strong> </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/difesa-europea-rheinmetall-e-leonardo-guidano-il-nuovo-ciclo-industriale-ecco-quanto-possono-correre-202606301723304919" target="_blank">Difesa europea, Rheinmetall e Leonardo guidano il nuovo ciclo industriale: ecco quanto possono correre in borsa</a></em></li> </ul> <p>Tanto che, secondo i calcoli di McKinsey, la<strong> spesa europea per la difesa nell'ambito della Nato </strong>è raddoppiata dal 2019 e potrebbe raggiungere circa 800 miliardi di euro (912 miliardi di dollari) entro la fine del decennio.