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Con gli arresti di quattro persone accusate di aver fatto esplodere una bomba davanti alla casa del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione di inchieste di Rai 3 Report, sono stati resi noti nuovi elementi sulle indagini in corso. In particolare sul fatto che secondo la procura l’attentato sarebbe stato compiuto su commissione: le persone arrestate invece sono quelle che le indagini hanno individuato come esecutori materiali dell’attentato.
Per ora ci sono cinque persone indagate: quelle arrestate (tre in carcere e una ai domiciliari) sono Pellegrino D’Avino e la compagna Marika De Filippi, di 26 e 22 anni, Saverio Mutone e Antonio Passariello, di 40 e 53 anni; e poi c’è il 21enne Luca Amato. Su di loro non si sa molto: sono stati fermati tra Napoli e Avellino, alcuni di loro hanno precedenti penali e secondo chi indaga fanno parte di un gruppo organizzato, in grado di reperire materiale esplosivo e di maneggiarlo.
Sono accusati di aver detenuto un ordigno esplosivo, di averlo portato in un luogo pubblico e averlo fatto esplodere; e poi di minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in gruppo e con modalità di tipo mafioso. L’attentato è stato compiuto il 16 ottobre del 2025 davanti alla casa di Ranucci: era esplosa una bomba rudimentale che aveva distrutto le sue due auto parcheggiate in strada e danneggiato il cancello d’ingresso della casa. Secondo le indagini per l’esplosione era stata utilizzata la gelatina da cava, un materiale con grosse capacità distruttive.














