La Fraternità San Pio X celebra a Écône le ordinazioni episcopali senza il mandato pontificio, nonostante l'ultimo appello di Leone XIV. Oltre 17mila fedeli presenti e diretta streaming dell'evento trasmessa in tutto il mondo
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I Lefebvriani vanno avanti e celebrano le ordinazioni episcopali senza il mandato del Papa, ignorando l'ultimo appello di Leone XIV a fermarsi. La Fraternità Sacerdotale San Pio X sta trasmettendo in diretta streaming da Écone, in Svizzera, la cerimonia durante la quale quattro sacerdoti vengono consacrati vescovi, un passaggio che segna di fatto l'avvio dello scisma.Chi sono i nuovi vescoviLa celebrazione è presieduta da monsignor Alfonso de Galarreta, affiancato da monsignor Bernard Fellay come co-consacrante. I quattro sacerdoti destinati a diventare vescovi sono l'abate Pascal Schreiber, svizzero, l'abate Michael Goldade, statunitense, e i francesi Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier. Tutti ricevono la consacrazione senza il mandato pontificio.Secondo quanto riferito dalla Fraternità San Pio X, alla cerimonia partecipano oltre 17mila fedeli.La cerimonia in diretta socialA differenza di quanto avvenne 38 anni fa, quando le consacrazioni episcopali celebrate sempre a Écône portarono alla scomunica dei protagonisti da parte di Giovanni Paolo II, questa volta la cerimonia è trasmessa in diretta sui canali social della Fraternità, rendendo l'evento visibile in tutto il mondo con commenti in diverse lingue.L'appello del PapaIl Papa ieri nell’ultimo appello al superiore generale dei Lefebvriani, don Davide Pagliarani, ha scritto: “Vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione”.“La Chiesa - ha sottolineato poi Leone - è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo.Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio”.Un invito rimasto inascoltato. Dal superiore generale della Fraternità, don Davide Pagliarani, è arrivata una replica rivolta direttamente al Papa: "Noi siamo al servizio della Chiesa, ci benedica".











