Leasing sociale auto: l’Italia dopo la Francia? Sì, ma non tutto è come sembra. Dopo un’attesa iniziata a febbraio 2026, c’è solo un decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm), emanato da pochi giorni, che sblocca il Fondo automotive e rimanda a misure successive del governo. La partita è ancora lunga.
All’interno dello stesso Dpcm sono previsti anche fondi per wallbox, bonus Gpl e metano e altri interventi, come gli incentivi per i veicoli commerciali (qui ne parliamo in dettaglio).
A titolo sperimentale, col test che finisce entro il 30 giugno 2030, è istituito un programma di leasing sociale auto nuove e omologate in una classe non inferiore a Euro 6 con emissioni fino a 135 grammi per chilometro di anidride carbonica. Quindi, non è vero che saranno solo elettriche: anche le termiche. Una bella differenza rispetto all’iniziativa francese, che premia solo le BEV. Stanziati 50 milioni di euro.
Il leasing sociale è destinato a persone fisiche con un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 30.000 euro. Avrà durata non inferiore a 36 mesi. L’utente deve rottamare un veicolo M1 di classe fino a Euro 4 immatricolato in Italia, intestato a lui o a uno dei familiari conviventi, da almeno 12 mesi.






