Dopo mesi di stallo, atteso per le prossime ore l'ok del Mef. Le nuove risorse andranno soprattutto alle aziende della filiera

Il Fondo Automotive del governo Meloni si avvicina al via libera definitivo. Lo strumento può contare su una dotazione di 1,6 miliardi di euro e rappresenta, di fatto, la strategia dell’esecutivo per accompagnare la trasformazione dell’industria automobilistica italiana, finanziare gli investimenti del settore e la transizione verso l’elettrico. A prepararlo è il ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, che lo scorso gennaio ne ha illustrato i principali contenuti. Da allora, il dossier è rimasto fermo sul tavolo di un altro ministero – quello dell’Economia – che ora sembra finalmente orientato a dare luce verde. «Il via libera», ha annunciato oggi Urso, «arriverà nelle prossime ore».

La sforbiciata del governo Meloni nel 2024

Nato durante il governo Draghi, inizialmente il Fondo Automotive prevedeva risorse per 5,8 miliardi. A fine 2024, proprio mentre l’automotive europeo attraversava una delle più gravi crisi della sua storia, l’esecutivo di Giorgia Meloni ha tagliato gran parte dei fondi, dirottandoli altrove. Dei 5,8 miliardi di euro, ne rimasero solo 1,2 miliardi, a cui si aggiunsero più tardi altri 400 milioni per placare proteste e polemiche. Ad oggi, il Fondo per il settore auto può contare su 1,6 miliardi di euro, validi da qui al 2030.