L'obiettivo, da settembre, è finanziare l'acquisto di circa di 40mila veicoli elettrici, rottamando entro il prossimo giugno altrettanti auto e furgoni inquinanti. Prende forma il nuovo pacchetto di ecoincentivi pubblici, finanziati con 597 milioni recuperati dal monte risorse del Pnrr. Soldi rimodulati, perché in un primo tempo erano stati riservati all'installazione delle colonnine elettriche. Destinatari del provvedimento sono, da un lato, le persone fisiche, cioè gli automobilisti che in base al redditto potranno ottenere un ecobonus tra i 9mila e gli 11mila euro in base al proprio reddito Isee; e, dall'altro, le microimprese, per le quali è previsto un aiuto fino a 20mila euro per due mezzi. Tutti i beneficiari, però, dovranno essere residenti nelle cosiddette aree urbane funzionali - cioè con un centro principale sul quale gravino fenomeni di pendolarismo dai centri limitofri - con una popolazione di almeno 50mila abitanti.

Ieri il Mase ha emanato l'apposito decreto attuativo per sbloccare la misura. E proprio la provenienza delle risorse dal Recovery, con annesso vincolo di uso verso la mobilità green, ha impedito che gli incentivi potessero essere utilizzati anche per l'acquisto di mezzi ibridi, come avvenuto con l'ultima campagna governativa per le rottamazioni.