di
Ester Palma
Contrari a ecumenismo e dialogo interreligioso. La rottura avvenuta nel 1988
Lo svizzero don Pascal Schreiber, lo statunitense don Michael Goldade e i francesi don Michel Poinsinet de Sivry e don Marc Hanappier: sono i quattro vescovi della Fraternità San Pio X che saranno consacrati oggi - mercoledì 1° luglio - dalle 9 del mattino. A celebrare sono lo spagnolo Alfonso de Galarreta con lo svizzero Bernard Fellay, predecessore dell’attuale Superiore generale della Fraternità, don Davide Pagliarani, il destinatario della lettera con cui Leone XIV chiede ai lefebvriani di «fermarsi per evitare lo scisma».
Previsti oggi oltre 15mila fedeliLa Fraternità prevede per oggi un afflusso di oltre quindicimila fedeli e 1.300 sacerdoti, monaci e suore da tutto il mondo. La cerimonia, con diretta streaming, si terrà all’interno del seminario di Écône, in Svizzera, il cuore e centro spirituale e formativo a livello internazionale del movimento. Anche la data non è stata scelta a caso: il primo luglio la Chiesa cattolica celebra tradizionalmente la festa del Preziosissimo Sangue di Gesù, istituita da papa Pio IX nel 1849, un anno dopo i moti rivoluzionari che lo avevano costretto a lasciare Roma e a rifugiarsi a Gaeta. Al suo rientro in città decise di istituire la festa, legata a una devozione antichissima, come ringraziamento a Dio. Con la riforma del calendario liturgico decisa dal Concilio Vaticano II, la festa di luglio fu rimossa come celebrazione separata e integrata in quella del Corpus Domini e della Passione, per sottolineare l’unità del mistero del Corpo e Sangue di Cristo. Una decisione che non ha certo incontrato il favore dei tradizionalisti.












