L'aumento di capitale di Unipol per l'operazione Mps parte già con la certezza che più della metà del capitale sia pronta ad aderire. Cooperative e soci, che assieme detengono il 50,26% del gruppo assicurativo presieduto da Carlo Cimbri, hanno assunto l'impegno vincolante e irrevocabile a sottoscrivere le azioni di nuova emissione in proporzione a quanto di loro spettanza.Una scelta dettata dalla volontà di «favorire il buon esito» dell'operazione, si legge nella relazione del Consiglio di Amministrazione stilata in vista dell'assemblea straordinaria della compagnia bolognese, prevista per il 30 luglio e convocata proprio per dare il via libera all'aumento. Si tratta di un passo propedeutico all'acquisto di 635 filiali del Monte dei Paschi di Siena, da conferire in una nuova banca, previsto nella fase due dell'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo sull'istituto senese.
Nel dettaglio, all'ordine del giorno dell'assise dei soci c'è la proposta di attribuire all'organo amministrativo medesimo la facoltà di aumentare il capitale sociale per un importo massimo complessivo di 2,5 miliardi di euro, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto.I tempi L'aumento, da realizzare in una o più tranche entro il 31 dicembre 2027, è funzionale al finanziamento dell'acquisizione delle filiali. Il corrispettivo massimo dell'operazione sarà pari a 3,5 miliardi e verrà calcolato all'esito dell'Opas.Al momento, si legge ancora nella relazione predisposta dal board, non è possibile calcolare la diluizione delle quote di chi aderirà; bisognerà infatti attendere l'esito dell'operazione. Aumenterà, in ogni caso, la remunerazione per gli azionisti: già a valere sull'esercizio 2026, infatti, Unipol ritiene di poter prevedere la distribuzione di un monte dividendi di almeno 930 milioni di euro, in crescita rispetto ai circa 800 milioni del bilancio dello scorso anno. Nell'ambito di questa operazione di ricapitalizzazione, Unipol e JpMorgan hanno sottoscritto un accordo di pre-underwriting in base al quale JpMorgan, in qualità di Lead Global Coordinator, si è impegnata a stipulare - a condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni similari - un accordo di sottoscrizione per la consegna delle azioni ordinarie di nuova emissione eventualmente rimaste inoptate a conclusione dell'asta dei diritti, al termine del periodo di offerta.Il consorzio Il pool di istituti potrebbe però allargarsi. Unipol non esclude questa ipotesi, che al contrario è prevista nero su bianco nella relazione: come si legge nel documento, «prima dell'avvio dell'offerta in opzione, ulteriori primarie istituzioni finanziarie potrebbero unirsi a JpMorgan nella formazione del consorzio di garanzia».Una volta chiusa l'operazione, Unipol proporrà a Bper una combinazione con Banca Monte dei Paschi, che porterebbe alla creazione di un nuovo campione italiano nel settore bancario, capace di posizionarsi al secondo posto per raccolta diretta, prestiti alla clientela e numero di sportelli.La nascente Banca Monte dei Paschi, forte di oltre 2.600 sportelli, circa 170 miliardi di euro di impieghi alla clientela e circa 225 miliardi di raccolta diretta, «oltre a unire una storia plurisecolare con l'eredità delle più importanti ex-banche popolari italiane, ne amplifica il valore economico, la rilevanza sociale e il posizionamento sul mercato», aveva sottolineato Unipol.Il 10 settembre si terrà invece l'assemblea di Intesa. Sabato il gruppo bancario guidato da Carlo Messina ha depositato in Consob il prospetto dell'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata sul Monte; l'operazione partirà una volta ottenuto il via libera dell'authority al documento, probabilmente in autunno, per concludersi entro fine anno.






