mercoledì 1 luglio 20262' di letturaI finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, unitamente al personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell'ambito del dispositivo permanente di vigilanza doganale e di contrasto ai traffici illeciti, hanno portato a termine un rilevante sequestro di denaro e documenti falsificati destinati a essere introdotti nel territorio europeo dalla Turchia. L'attività ispettiva, scaturita da mirate attività di analisi sui flussi merceologici in ingresso nell'area portuale giuliana tramite sistema Ro-Ro, ha consentito di individuare un tir proveniente dal porto turco di Akçansa/Gemlik, diretto ad Amburgo.
Il carico risultava spedito da una società turca operante nel settore delle telecomunicazioni e destinato a una società di diritto olandese attiva principalmente nei servizi alle imprese. Nel corso delle operazioni di controllo eseguite sul contenuto delle merci trasportate dall'autoveicolo sono state rinvenuti: 1.170.000 euro falsi (23.400 banconote del taglio da 50 euro); 25 documenti di identità di varie autorità emittenti in dettaglio contraffatti: 1 carta di identità rilasciata dal Marocco; 5 passaporti rilasciati da autorità britanniche e statunitensi; 5 permessi di soggiomo rilasciati da autorità lituane, greche e finlandesi; 14 visti rilasciati da autorità diplomatiche iberiche, tedesche e belghe.Sempre all'interno del tir sono stati, inoltre, scovati un hard disk e una chiavetta usb che, a seguito di riscontri tecnici condotti da personale specializzato Computer Forensics e Data Analysis, conteneva all'interno circa 10.000 file digitali (loghi, segni grafici, fototessere, codici alfanumerici, font e nominativi) utili alla produzione di documenti falsificati di numerosi Paesi europei e extra UE, oltre a istruzioni e a speciali software utilizzati per la loro creazione.






