Un maxi sequestro di soldi falsi e documenti contraffatti è stato effettuato al porto di Trieste dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’operazione rientra nel dispositivo permanente di vigilanza doganale e di contrasto ai traffici illeciti.

L’attività è scaturita da un’analisi dei flussi commerciali in ingresso nell’area portuale giuliana tramite sistema Ro-Ro, che ha portato al controllo di un tir proveniente dal porto turco di Akçansa/Gemlik e diretto ad Amburgo. Il mezzo risultava spedito da una società turca operante nel settore delle telecomunicazioni e destinato a una società olandese attiva nei servizi alle imprese.

Durante le verifiche sul mezzo, i militari hanno rinvenuto 1.170.000 euro falsi, pari a 23.400 banconote da 50 euro, insieme a 25 documenti di identità contraffatti riconducibili a diverse autorità internazionali.

Tra i documenti figuravano una carta d’identità marocchina, 5 passaporti britannici e statunitensi, 5 permessi di soggiorno emessi da autorità lituane, greche e finlandesi e 14 visti attribuiti a autorità diplomatiche spagnole, tedesche e belghe.

Materiale digitale per la produzione di falsi