La fotografia dell'ultimo Eurobarometro: incertezza e speranza sono le due emozioni più diffuse. Per tre cittadini europei su quattro l'Ue è un'oasi di stabilità nel caos internazionale
Incertezza e speranza. Sono queste le due emozioni più citate dai cittadini europei per descrivere il proprio stato d’animo. A fotografare la situazione ci ha pensato, come al solito, l’Eurobarometro, lo strumento ufficiale dell’Unione europea che dal 1974 monitora le percezioni, le aspettative e le preoccupazioni dei cittadini. Tra ondate di calore, tensioni geopolitiche e un’economia che ristagna, più della metà degli europei (il 58%) si dice pessimista riguardo al futuro, in crescita di sei punti rispetto all’ultima rilevazione di novembre 2025. Le emozioni più citate da chi ha risposto al sondaggio per descrivere il proprio stato d’animo sono incertezza (44%) e speranza (43%), seguite da fiducia (33%9, serenità (27%) e frustrazione (23%).
Se si guarda a come hanno risposto i cittadini dei singoli europei, il dato italiano mostra qualche elemento interessante. Gli italiani che si mostrano ottimisti riguardo al futuro dell’Unione sono il 63%, più della media Ue (58%). Tuttavia, il livello di incertezza in Italia è più alto rispetto alla media europea (56% rispetto al 44% della media Ue). Come un po’ tutto il resto del continente, anche gli italiani citano incertezza e speranza come le due emozioni che meglio descrivono il loro stato d’animo attuale. La particolarità, semmai, riguarda l’emozione scelta per il terzo posto: impotenza (helplessness). Il 39% degli italiani si mostra piuttosto rassegnato di fronte agli eventi internazionali degli ultimi mesi. Si tratta della percentuale più elevata di tutti e 27 i Paesi Ue.










