Ci sono voluti ventisei anni perché una sentenza definitiva trovasse esecuzione. Alla fine l'immobile abusivo sulla collina di Inserra, al civico 89, è stato abbattuto, ponendo fine a una vicenda iniziata alla fine degli anni Novanta e diventata uno dei tanti casi simbolo delle difficoltà nell'esecuzione dei provvedimenti contro l'abusivismo edilizio.L'intervento è stato eseguito direttamente dal proprietario, che ha provveduto alla demolizione della villa, evitando così l'azione sostitutiva del Comune che, infatti, aveva comunque già stanziato le somme necessarie (circa 300 mila euro) per procedere all'abbattimento qualora il privato non avesse ottemperato alla decisione dell'autorità giudiziaria.L'operazione arriva al termine di un percorso che ha coinvolto Procura generale, prefettura e Comune, nell'ambito delle attività coordinate dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Un lavoro che negli ultimi mesi punta a sbloccare numerosi procedimenti rimasti fermi per anni, dando concreta attuazione alle sentenze definitive relative agli immobili realizzati abusivamente.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Palermo, abbattuta una villa abusiva: ma ci sono voluti ventisei anni. Le foto prima e dopo
L'edificio si trovava in via Inserra ed è stato demolito dal suo proprietario, che ha eseguito una sentenza del 1999. Il sindaco Lagalla: «Garantito il rispetto delle regole»








