Una lunga vicenda giudiziaria, iniziata 40 anni fa, si è conclusa con una sentenza del tribunale di Oristano. Si tratta di una procedura di espropri effettuati dal Comune tra gli anni settanta e ottanta, che interessa tre aree della cittadina, quali i rioni di Scalarba, Sertinu e l'area parcheggi di fronte al cimitero. Il tutto si è concluso con la sentenza, con i giudici che hanno accolto integralmente l'opposizione proposta dall'ente, contro un atto di precetto di circa 62 mila euro, notificato nel 2022, contro il quale nelle more del giudizio, il Comune aveva ottenuto la sospensione cautelare, con conseguente impossibilità per la precettante di poter procedere con atti di pignoramento.

Al centro della controversia vi erano somme rivendicate sulla base di due precedenti pronunce giudiziarie, una del Tribunale di Oristano del 2005 e una della Corte d'Appello di Cagliari del 2013, entrambe legate a una procedura espropriativa. Secondo la ricostruzione della controparte, una parte delle somme dovute non sarebbe stata corrisposta dal Comune.

Di diverso avviso l'amministrazione comunale, rappresentata in giudizio dall'avvocato Danilo Vorticoso, che ha sostenuto come il debito fosse stato integralmente estinto attraverso una serie di pagamenti effettuati nel corso degli anni. Per il Tribunale le risultanze istruttorie non lasciano spazio a dubbi: il credito azionato con il precetto era già stato soddisfatto e l'obbligazione deve considerarsi definitivamente estinta.