Nuccio Di Paola, leader dei 5 Stelle, ha appreso che Ismaele La Vardera gli aveva sottratto due deputati mentre era riunito, lunedì sera, con gli altri leader del centrosinistra. E così l’unità del campo largo è già finita. Non c’è stato il tempo neanche per la foto opportunity di rito alla prima seduta del tavolo che doveva preparare la corsa a Palazzo d’Orleans.Il day after del vertice del centrosinistra è fatto di recriminazioni in chat incandescenti. Di buon mattino è stato il leader del Psi, Nino Oddo, a contestare al fondatore di Controcorrente di «volere una unità solo di facciata». La Vardera non ha neanche risposto nella chat, affidando la replica a Miguel Donegani.I 5 Stelle hanno letto nelle mosse di La Vardera un’Opa ostile che punta a indebolire il loro partito per far crescere Controcorrente. E si sono mossi di conseguenza, pur mantenendo in pubblico il low profile: non una frase di Di Paola su La Vardera nella conferenza stampa di ieri mattina sui rifiuti.Anche se a margine il leader dei 5 Stelle, candidato a Palazzo d’Orleans, non ha lesinato commenti sforzandosi di essere diplomatico: «Io sto facendo di tutto per dare una alternativa alla Sicilia, attraverso il confronto e l’ascolto. Altri lavorano in modo diverso, evidentemente pensano gli convenga di più. Io cerco l’unità della coalizione mostrandomi affidabile e credibile. Questa è la nostra caratteristica. Ma ognuno mette in campo le caratteristiche che ha. E di queste La Vardera risponderà agli elettori».Nessuno fra i 5 Stelle sapevano che i colleghi Carlo Gilistro e Josè Marano stavano trattando il loro passaggio in Controcorrente...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.