Uno studio coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di farmacologia traslazionale (Cnr-Ift) e Istituto per le applicazioni del calcolo (Cnr-Iac), in collaborazione con l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI-IRCCS), l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù (OPBG) e la Stanford University, ha identificato un nuovo meccanismo molecolare coinvolto nell’infiammazione cronica della psoriasi.

La psoriasi è una malattia della pelle che colpisce circa il 2–3% della popolazione mondiale. Comprendere i meccanismi molecolari che la sostengono rappresenta un passaggio fondamentale per sviluppare terapie più mirate ed efficaci. La ricerca, pubblicata sul British Journal of Dermatology, apre la strada a possibili approcci terapeutici innovativi.

Il ruolo di p75NTR nell'infiammazione

Il team ha scoperto che la proteina recettoriale p75NTR funge da amplificatore della risposta infiammatoria nei pazienti con psoriasi. Questa proteina si lega al Nerve Growth Factor (NGF), il Fattore di Crescita Nervoso scoperto da Rita Levi Montalcini, implicato in molteplici processi biologici.

«Il meccanismo con cui la proteina rinominata p75NTR amplifica l’attivazione di una delle principali vie molecolari coinvolte nei processi infiammatori cutanei (Toll-like receptor 4 o TLR4) è stato scoperto attraverso l’analisi di biopsie cutanee e modelli cellulari di pazienti. L’attivazione di p75NTR aumenta il rilascio di specifiche “allarmine”, molecole rilasciate dai tessuti danneggiati che sostengono e amplificano l’infiammazione», evidenzia Luisa Bracci-Laudiero del Cnr-Ift, storica collaboratrice del Premio Nobel e coordinatrice dello studio assieme ad Alessandra Magenta.