Monterosso: meno polemiche, più risposte. I cittadini meritano fatti. Un percorso obbligato fra buche e degrado è quanto trovano i pazienti, anche disabili che ogni giorno si recano al centro polispecialistico. La denuncia è di Andrea Figaia, responsabile del dipartimento socio sanitario della Cisl Toscana Nord che in una nota sottolinea la mancanza di attenzione nei confronti dei soggetti fragili. "L’ospedale di Monterosso dovrebbe essere un luogo sicuro e accogliente. Invece, pazienti, familiari, operatori sanitari e mezzi di soccorso devono fare i conti con buche profonde, avvallamenti e un manto stradale deteriorato. Non è solo una questione di decoro: è un problema di sicurezza e di rispetto. Nel perimetro ospedaliero corre una strada abbandonata da anni. Per non parlare dei disagi nei giorni di pioggia. Nei mesi scorsi, quando abbiamo sollevato il tema dei ritardi della nuova ‘palazzina’ e degli altri interventi previsti. Qualcuno (il Pd carrarese) ha preferito attaccare, anche sul piano personale, chi evidenziava le criticità, invece di confrontarsi sul merito. I ritardi esistono e richiedono un cronoprogramma certo e trasparente". Nel riconoscere ciò che funziona Figaia parla della navetta tra i parcheggi e le palazzine che si sta dimostrando utile e apprezzata. Poi torna sui container: "Prima al centro di polemiche per l’acqua piovana che si infiltrava nelle strutture. Adesso lo spostamento a Montignoso della diabetologia per le donne gravide, che dovendo fare la “curva da carico”, potrebbero avere nausea e vomito e nei continer avevano ulteriori disagi. Resta incomprensibile lo stato di abbandono della palazzina alle spalle del padiglione H". Da qui la proposta: "Un immobile che potrebbe essere recuperato e valorizzato, destinandolo alla scuola infermieri, come era stato ipotizzato in passato. Sarebbe un investimento importante per la formazione, per il territorio e per il futuro della sanità apuana, evitando che un edificio pubblico continui a degradarsi".