Il trasferimento del servizio di continuità assistenziale, ex guardia medica, da Seneghe a Santu Lussurgiu ha fatto insorgere i pazienti montiferrini. Il nuovo servizio è stato istituito nella nuova Casa di Comunità, inaugurata venerdì scorso a Santu Lussurgiu, nei rinnovati locali dell’ex ambulatorio.
Tanti pazienti seneghesi sono preoccupati del cambiamento, la premura è in caso di emergenza durante la notte e i festivi: «Dove dobbiamo rivolgerci se abbiamo bisogno? E gli anziani e i fragili, che non hanno la possibilità di utilizzare l’automobile, saranno costretti a rivolgersi a un servizio a pagamento», si domandano alcuni assistiti.
Accuse velate anche all’amministrazione comunale per non aver mantenuto il servizio notturno di guardia medica in paese. «Occorre capire se, dentro questi vincoli drammatici, il Comune abbia fatto e intenda fare tutto il possibile o se preferisca dichiararsi impotente. Un Comune che si muove d'anticipo offrendo soluzioni logistiche ed economiche concrete ha molte più probabilità di coprire il proprio presidio sanitario rispetto a chi aspetta passivamente l'esito dei bandi dall'alto», spiega un altro cittadino seneghese.
Anche i bonarcadesi si lamentano: «La strada per raggiungere il presidio è malagevole in inverno, in particolare a Sos Mulinos è spesso ghiacciata e con un persona che sta male non può essere percorsa in sicurezza».









