HomeForlìCronaca"Il Bidente di Pietrapazza non è una merce"Si allarga la protesta contro le modifiche del regolarmento sulle captazioni e nasce un nuovo comitato a tutela dell’area protettaUn tratto del Bidente di Pietrapazza, molto amato anche per la balneazioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi allarga il fronte della protesta contro il Parco nazionale che ha inserito nella bozza di regolamento all’articolo 48 (Regime delle Acque) la possibilità di realizzare grandi derivazioni idriche senza accumulo nelle zone C per scopi idropotabili a servizio dei comuni romagnoli. Dopo il Circolo Legambiente Alto Bidente e la Consulta Verde di Santa Sofia a prendere posizione contro questa formulazione è un gruppo di abitanti, frequentatori della valle di Pietrapazza, uniti recentemente in un comitato ‘Amici del Bidentino’.

Durante l’ultimo incontro pubblico organizzato dal Parco a Bagno di Romagna hanno anticipato che stanno predisponendo un documento formale che invieranno all’ente parco entro il 17 luglio, corredato con una lettera aperta. "Veniamo da esperienze diverse, e da diverse regioni italiane – scrivono –. Abbiamo conosciuto questa valle in epoche diverse, molti quando ancora il Parco non esisteva. La viviamo e per quanto possibile, la conserviamo, la curiamo e la facciamo conoscere. Nel 2022 hanno iniziato a circolare diverse ipotesi (tra le quali un secondo invaso proprio nella valle) e quando il Comune di Bagno non si è fortemente opposta siamo rimasti allibiti".