HomeForlìCronacaNuove dighe, il Parco ’apre’ nel regolamentoIl testo ancora da approvare consente la realizzazione di un altro invaso, tra il Bidente di Pietrapazza e il Rabbi sopra PremilcuoreIl testo ancora da approvare consente la realizzazione di un altro invaso, tra il Bidente di Pietrapazza e il Rabbi sopra PremilcuoreRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNuove dighe tra il Bidente di Pietrapazza e il Rabbi? La bozza di regolamento non ancora deliberata formalmente dal consiglio direttivo del Parco nazionale delle Foreste casentinesi monte Falterona Campigna non lo esclude. È la novità più eclatante di questo documento definito ad oggi un "appunto di lavoro" e che vuole essere, dopo una lunga gestazione partita nel 2012, uno "strumento normativo per definire principi e regole relativamente alle attività consentite all’interno del Parco e porre le basi per gli atti attuativi che saranno successivamente adottati dal consiglio direttivo".
Per legge il regolamento deve essere prima approvato dall’Ente, sentiti i Comuni, e poi dal Ministero, previa intesa con le Regioni. Tra le cose vietate per legge nei Parchi nazionali (art. 11 della Legge 394/9) è prevista proprio la modifica del regime delle acque, salvo che il regolamento non preveda un’apposita deroga. Nel Piano del Parco, tuttora in vigore, è previsto il divieto di realizzare opere di grande derivazione, cioè deviazione di un fiume sottraendo allo stesso un quantitativo d’acqua oltre i 100 litri al minuto per trasferirla in un grande acquedotto o in un invaso. In un recente dibattito promosso dal Circolo Legambiente Alto Bidente e dal Parco queste preoccupazioni sono emerse. Attualmente nel versante romagnolo del Parco sono captati tre corsi d’acqua: Bidente di Campigna, di Ridracoli e il torrente Fiumicello. Opere realizzate insieme alla Diga di Ridracoli, ma da anni Romagna Acque ha più volte presentato pubblicamente l’idea di realizzare una nuova diga per una capacita di circa 20.000.000 metri cubi, o su un ramo del Bidente di Pietrapazza o sul fiume Rabbi, sopra Premilcuore, entrambi dentro il Parco. I sindaci interessati (Bagno di Romagna e Premilcuore) negli anni scorsi avevano dichiarato il loro assenso.













