Maxi sanzione confermata per un hotel di Riccione accusata di aver impiegato due lavoratori in nero. Il Tribunale civile di Rimini, con una sentenza pronunciata dal giudice Lucio Ardigò, ha respinto il ricorso presentato dalla titolare dell’hotel, confermando integralmente l’ordinanza-ingiunzione emessa dall’Ispettorato del lavoro e l’importo della sanzione amministrativa di quasi 32mila euro. La vicenda prende avvio a seguito di un accertamento svolto dalla Guardia di Finanza. Durante il controllo gli ispettori trovarono due persone al lavoro senza che fosse stata effettuata la preventiva comunicazione obbligatoria al centro per l’impiego. Si trattava di un addetto alla reception e di un manutentore, entrambi poi regolarizzati solo dopo l’ispezione. Nel ricorso la titolare dell’albergo aveva contestato gli accertamenti, ma il Tribunale ha ritenuto pienamente attendibile il verbale redatto dalla Guardia di Finanza. Nella sentenza il giudice evidenzia come i due lavoratori, già durante l’ispezione, avessero descritto con precisione mansioni, orari di lavoro e modalità di pagamento, dichiarazioni poi sostanzialmente confermate anche nel corso del processo. Nel corso del giudizio i due testimoni hanno cercato in parte di ridimensionare il contenuto delle dichiarazioni rese agli ispettori. Tuttavia, secondo il Tribunale, le ritrattazioni sono risultate "inedite e compiacenti", oltre che prive di riscontri. Alla luce di queste valutazioni il ricorso è stato integralmente respinto. Oltre alla conferma della sanzione, la titolare dell’albergo è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali.
Lavoratori in nero, maxi sanzione all’hotel
Maxi sanzione confermata per un hotel di Riccione accusata di aver impiegato due lavoratori in nero. Il Tribunale civile di...








