Il suo cuore era grande, così grande da costruire negli anni una grande rete di solidarietà per salvare i bambini di Chernobyl. È morto lunedì mattina Renzo Luppi, 83 anni e residente a Modena, sulla spiaggia di Pinarella di Cervia. L’uomo, insieme a Catia Arletti Garuti, era stato fondatore del Gruppo Famiglie Modenesi progetto Chernobyl, che per anni si è occupato di accogliere i bambini dalla cittadina colpita dal disastro e le cui condizioni di salute risultavano compromesse dalla contaminazione della terra in cui vivevano, per essere sottoposti a visite pediatriche ed esami ecografici della tiroide. Luppi, lunedì, era in vacanza con la famiglia a Pinarella quando è stato colto da un malore. "È stato una grande persona, mi ha aiutato tanto nei progetti, mi ha accompagnato nelle missioni in Ucraina. Mi è sempre stato vicino, già allora avevo problemi di salute e mi ha sempre sostenuta – afferma Catia Arletti Garuti che, fino a qualche anno fa, gestiva il Progetto Chernobyl ed era responsabile del settore Solidarietà dell’associazione Polivalente 57 e G.Pini –. Abbiamo formato un gruppo importante in questi anni e mi è toccato il triste compito di comunicare la morte del nostro amico Renzo. Con il progetto dei bimbi di Chernobyl abbiamo iniziato nel 1994 e via via abbiamo trovato le famiglie e con i soldi raccolti in beneficenza, organizzando cene ed eventi, siamo andati in Ucraina. Siamo partiti da una scuola, poi ne abbiamo contattate via via altre e da Roma siamo riusciti a ottenere i nullaosta per fare arrivare i bambini che, in Italia, trascorrevano in tutto due anni. È così che le nostre speranze sono diventate realtà e, negli anni in cui abbiamo portato avanti il nostro progetto, abbiamo accolto circa ottocento bambini. Chi era Luppi? Una persona sempre disponibile ad aiutare il prossimo; un uomo raro e meraviglioso". Renzo Luppi lascia la figlia Paola e il fratello Mario. I funerali si svolgeranno domani alle 11.30 a Modena, nella casa funeraria Terracielo Funeral Home. La famiglia ha chiesto che non vengano inviati fiori, ma offerte al Gruppo Famiglie Modenesi Progetto Chernobyl-Ucraina.