Un'altra missione portata a termine dalla Francia, che passa il turno senza sporcarsi le mani, mette in mostra un potenziale offensivo che metterebbe paura a chiunque e avvisa il Mondiale di avere una rosa con moltissime valide alternative. Mentre lancia questi messaggi, spazza via la Svezia divertendosi e facendo divertire anche qualche nome insolito. MBAPPÈDalla metà del primo tempo in poi, ingaggia una sfida personale con il portiere svedese. Il primo round è un palo pieno, colpito con un piatto destro che sembrava destinato a un gol sicuro. Il secondo è un tiro dalla distanza, alto di poco. Il terzo round è quello che manda al tappeto la Svezia: fantascientifica penetrazione in area da sinistra, un paio dì sterzate e palla in buca d'angolo per l'1-0. Però un gol non gli basta e alla mezz'ora del secondo tempo segna quello del 3-0, molto bello anche quello, su assist di Olise. Nella Francia è il leader che non riesce a essere nel Real Madrid. OLISE Va a un passo da un gol che potrebbe diventare il più bello del Mondiale, con una rovesciata acrobatica che va a sbattere sulla base del palo. Ma il suo show potrebbe valere da solo il prezzo del biglietto, perché oltre alle molte giocate, ai dribbling e agli assist va anche al tiro diverse volte, sfiorando sempre il gol. Da trequartista è una forza della natura. Nel secondo tempo, con la partita in mano, si diverte a cercare il gol in tutti i modi. RABIOT Nonostante la temperatura molto elevata, indossa una sottomaglia a maniche lunghe che avrà sicuramente una spiegazione. Il suo ritmo è invece leggermente più basso rispetto alle precedenti esibizioni. Meno frenesia significa però più qualità nelle giocate e anche qualche conclusione pericolosa soprattutto intorno alla mezz'ora del primo tempo. BARCOLA Gioca al posto di Douè e non fa sentire la differenza. Si muove molto bene sul settore sinistro, scambia con i compagni e va a prendersi l bellissimo gol del 2-0 sul perfetto suggerimento di Olise. Anche il suo Mondiale, come quello di molti francesi, può già ritenersi molto positivo. KOUNDÈA un certo punto viene il dubbio che in campo ci siano due numeri cinque. Lo si trova praticamente in tutti i settori del campo. È lì a chiudere nella sua area e un secondo dopo è dall'altra parte a dialogare con Dembelè e Olise. I suoi inserimenti fino alla linea di fondo fanno scaturire altrettante occasioni da gol. ELANGA Non è esattamente una rivelazione, visto che è stato pagato 55 milioni l'anno scorso dal Newcastle, però in questo Mondiale e anche in questa partita ha dimostrato di essere tra i pochi della sua Nazionale veramente all'altezza della situazione. Sono sue tutte le iniziative più interessanti, non sempre finalizzate come si dovrebbe. ISAK Altro giocatore da Premier League supervalutato che però in questa occasione non incide sulle sorti della sua squadra. Fin dalla prima debole conclusione dal limite sì capisce che non è una di quelle giornate in cui un attaccante potrebbe anche spaccare il mondo a forza di sportellate. LAGERBIELKE Non pensava certo di trascorrere un pomeriggio di vacanza retribuita, ma la realtà ha superato l'immaginazione, con alcuni momenti di grande sofferenza e una caduta rovinosa nel tentativo di andare a chiudere lo splendido suggerimento di Olise per Barcola che porta al gol del 2-0. GYOKERES Non pervenuto. Una prova totalmente incolore, sganciata dal resto della squadra, trascorsa a fare la guerra contro Upamecano e Saliba che non gl lasciano mai spazio. Fatica a essere un punto di riferimento per i compagni di squadra, non è un cosiddetto "attaccante aggregante" ed è difficile che possa diventarlo.
Mbappé fa la differenza con la sua doppietta, ma Olise vale il prezzo del biglietto
Kounde si fa trovare in tutti i punti del campo, Barcola non fa rimpiangere Doue e si regala un altro gol














