Il Friuli Venezia Giulia si conferma tra le regioni italiane con il più basso livello di rischio insolvenza per le imprese. Secondo i dati dell’osservatorio Business Scan 2026 di Sevendata, data company italiana specializzata nella business information e nell’analisi del rischio di credito, le aziende regionali considerate a rischio sono 8.138, pari all’8,7% del totale delle imprese attive.

Un dato in crescita rispetto al 2025, con un aumento di 0,6 punti percentuali, ma comunque nettamente inferiore alla media nazionale, che si attesta al 12,1%. In Italia, infatti, le imprese a rischio insolvenza sono circa 674 mila su un totale di oltre 5,5 milioni di aziende attive.

Il Friuli Venezia Giulia sotto la media nazionale

Il quadro regionale resta dunque positivo. Con un’incidenza dell’8,7%, il Friuli Venezia Giulia si colloca tra i territori più solidi del Paese, insieme a regioni come Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte e Veneto. Decisamente più elevati, invece, i livelli di rischio registrati in altre aree d’Italia, a partire dal Lazio, dove la quota di imprese a rischio raggiunge il 17,5%, seguito da Calabria, Campania, Sicilia e Abruzzo.

I dati sono stati elaborati da Sevendata su informazioni camerali e attraverso un rating proprietario basato su modelli di intelligenza artificiale a reti neuronali. L’analisi prende in considerazione variabili economico-finanziarie, bilanci, eventi negativi, profili del management e indicatori strutturali delle imprese, con un orizzonte di rischio a 12 mesi, da febbraio 2025 a febbraio 2026.