Il momento in cui un computer quantistico sarà sufficientemente potente da rompere i cifrari a chiave pubblica attualmente in uso si avvicina velocemente e, di fatto, molto più velocemente rispetto a quanto ci si aspettasse. È per questo motivo che il Governo statunitense ha scelto di anticipare di 5 anni il momento in cui le agenzie federali statunitensi dovranno passare integralmente ai nuovi metodi di cifratura post-quantistica, e di 4 anni il passaggio alle firme digitali post-quantistiche.

L'addio ai cifrari non sicuri arriverà prima del previsto

Quello che sembrava un tema molto lontano nel tempo si sta rivelando, invece, più vicino di quanto ci s'aspettasse. I miglioramenti nell'hardware stanno compiendo passi da gigante e saranno a un punto tale da consentire l'esecuzione di calcoli commercialmente interessanti fra solo pochi anni.

Dall'altro lato, i miglioramenti negli algoritmi stanno abbassando drasticamente il numero di qubit necessari per rompere i cifrari a chiave pubblica in uso attualmente. Ciò fa sì che il momento in cui ciò avverrà non sia fra 20 o 30 anni, come si ipotizzava fino a pochi anni fa, ma prima, potenzialmente molto prima.

Proprio questa considerazione ha spinto la Casa Bianca a emanare un nuovo ordine esecutivo, intitolato "Securing the Nation against Advanced Cryptographic Attacks", che impone nuovi termini per il passaggio dei sistemi "ad alto valore e alto impatto" ai sistemi crittografici post-quantistici: i cifrari a chiave pubblica dovranno cambiare entro il 31 dicembre 2030, mentre quelli per le firme digitali entro il 31 dicembre 2031, come riporta Ars Technica.