30 Giugno 2026 – Lettura: 2 minuti

L’uomo fermato per l’omicidio di Reggio Emilia non è straniero, a differenza di quanto filtrato inizialmente. E così due esponenti del Carroccio chiedono di annullare i comunicati inviati.

Dopo l’omicidio di Raffaele Stipa per una pizza gratis negata, alcuni esponenti emiliani della Lega si sono scagliati contro il presunto killer, indicato come straniero dalle prime informazioni raccolte, invocandone la remigrazione. Per poi fare retromarcia quando si è invece scoperto che la persona arrestata è al 100 per cento italiana, chiedendo di annullare i comunicati inviati.

L’attacco allo straniero di due esponenti del Carroccio

Tommaso Fiazza, capogruppo della Lega in Regione Emilia-Romagna, aveva scritto di una tragedia «che impone una riflessione seria, senza ipocrisie», sottolineando che «non siamo davanti a un episodio di ordinaria criminalità, ma all’ennesima dimostrazione di una violenza incompatibile con il nostro modo di vivere». Aggiungendo poi che «la remigrazione deve diventare uno strumento concreto di tutela della sicurezza». Così la deputata del Carroccio Laura Cavandoli, eletta nel collegio uninominale Emilia-Romagna – 02 (Parma): «Basta a persone che portano la violenza, efferata e ingiustificabile come in questo caso, nel nostro Paese».