Volevano «assediare il Parlamento» e sono finiti in una decina a consegnare le firme nel Palazzo ex Banco di Napoli, in via del Parlamento, distante un centinaio di metri dall’ingresso di Montecitorio. I camerati di “Remigrazione e riconquista”, vestiti a festa, hanno dovuto invocare la politica di palazzo per far prendere in considerazione la loro proposta di legge popolare. Così, poco prima delle 12 di oggi, martedì 30 giugno, i militanti di estrema destra hanno improvvisato una conferenza stampa davanti allo storico caffè Giolitti – a pochi metri dal Parlamento – stringendo in mano i faldoni con le firme raccolte.
Remigrazione, i neofascisti su Montecitorio: «Assedieremo il Parlamento»
Sotto il controllo delle forze di polizia che presidiavano tutta l’area circostante e davanti alle telecamere, è iniziata la conferenza stampa improvvisata da parte dei neofascisti. Per primo ha parlato il presidente del comitato “Remigrazione e riconquista” ed esponente di Casapound Luca Marsella: «Chiediamo che qualcuno abbia il coraggio di portarla avanti veramente (la remigrazione)».
È poi il turno di Salvatore Ferrara, vicepresidente del comitato e membro di lungo corso della Rete dei Patrioti: «Abbiamo raccolto 150mila firme casa per casa, nonostante l’oscurantismo delle tv [...] Se avessimo avuto un contraddittorio (televisivo, ndr) ne avremmo prese milioni».












