“Una rivincita simbolica contro i becchini della democrazia e della libertà che occuparono quando alla Camera volevamo presentare la nostra proposta di legge”. Luca Marsella di Casapound, questa mattina assieme al “Comitato remigrazione e riconquista”, ha depositato alla Camera dei Deputati la proposta di legge per la “remigrazione” con “132mila firme”.
Montecitorio blindato per l’arrivo della delegazione di estrema destra, che però non è stata accolta da contestazioni. “La nostra proposta è sacrosanta e non è anticostituzionale, quantomeno se lo sarà non lo decide né il Pd né Repubblica, ma la Corte Costituzionale”.
Per i proponenti della proposta di legge di iniziativa popolare “la remigrazione non riguarda solo la problematica della sicurezza ma anche il lavoro. Perché non è vero – afferma Marsella – che ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare, ci sono stipendi che non possono accettare”. E Ivan Sogari, vicepresidente del Comitato Remigrazione aggiunge “non mi pongo il problema nel dire che secondo me la tematica del ‘salario minimo’ sarebbe una tematica da affrontare perché gli stipendi al giorno d’oggi in Italia non sono adeguati”. Intorno a Futuro Nazionale e a Roberto Vannacci serpeggia scetticismo. “Non ha firmato la nostra proposta, non ha partecipato al nostro corteo. L’Italia non ha bisogno di ‘generali’” afferma Marsella.










