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Nicolò Franceschin
Nicolas Chiesa, vice di Beccacece, è il legame italiano dell'Ecuador al Mondiale: nipote di un emigrato di Carrega Ligure (Alessandria), passò per Avellino, Pisa e Brindisi prima di tornare in Argentina
Nell'impresa dell'Ecuador contro la Germania e nel sogno di una Nazione che domani notte contro il Messico proverà a regalarsi nuove pagine di storia in questo Mondiale, c'è anche un po' di Italia. Parliamo di un uomo italoargentino. Per trovarlo bisogna spostare lo sguardo in panchina e cercare nei posti al fianco di Beccacece.
Il protagonista di cui parliamo è Nicolas Hernan Chiesa, vice dell'allenatore diventato famoso per la sua corsa sugli spalti per abbracciare la famiglia. Il libro della sua vita si divide tra le pagine scritte (e che scriverà) in Italia e le strade di Buenos Aires. Un po' come quelle del suo idolo Maradona. Da ragazzo registrava le partite in tv per poterselo ammirare e studiare con la maglia del Napoli in serie A o quella Albiceleste nel Mondiale di Usa '94. Anni dopo è negli Stati Uniti e vive una Coppa del Mondo da protagonista. Ci è arrivato passando dalle province italiane, le amicizie con Cambiasso e Tevez, i discorsi di Beccacece e la stella di Diego.












