Storica impresa dell'Ecuador ai Mondiali 2026 che batte 2-1 la Germania e vola ai sedicesimi dei Mondiali 2026. Il presidente Daniel Noboa proclama un giorno di festa nazionale per celebrare il successo inaspettato

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Una notte calcistica leggendaria ha scosso le fondamenta del calcio sudamericano, riscrivendo la storia della nazionale ecuadoriana sul palcoscenico più prestigioso del mondo. Al MetLife Stadium di New York, l’Ecuador guidato dal commissario tecnico argentino Sebastián Andrés Beccacece ha compiuto un’autentica impresa, sconfiggendo in rimonta per 2-1 la corazzata della Germania nell’ultimo e decisivo turno del Gruppo E dei Mondiali 2026.

Sotto la spinta incessante di una marea di tifosi vestiti di giallo, la selezione andina ha conquistato quattro punti complessivi nel girone, strappando il pass per i sedicesimi di finale come una delle migliori terze classificate. Un traguardo così straordinario da spingere il presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, a decretare ufficialmente un giorno di festa nazionale per celebrare l’eroico successo calcistico.

Dalla doccia fredda di Sané al gol qualificazione