Palazzo Grassi: Michael Armitage “The Promise of Change” a cura di Jean-Marie Gallais in collaborazione con Hans-Ulrich Obrist, Caroline Bourgeois e Michele Miati. Amar Kanwar “ Co-travellers”. A cura di Jean- Marie Gallais. Fino al 10 gennaio 2027

Venezia si conferma epicentro del dibattito culturale globale grazie alle due grandi mostre parallele ospitate a Palazzo Grassi: “The Promise of Change” del pittore keniota Michael Armitage e “Co-travellers” dell’artista multimediale indiano Amar Kanwar. Entrambi i percorsi, pur utilizzando linguaggi espressivi diametralmente opposti, convergono su una riflessione profonda legata ai diritti civili, alle tensioni sociali e alle cicatrici politiche dei rispettivi paesi d’origine.

La pittura come testimonianza nei dipinti di Michael Armitage colpiscono immediatamente per l’uso del lubugo, un tessuto tradizionale ugandese ricavato dalla corteccia d’albero. Le naturali imperfezioni, strappi e irregolarità del supporto diventano parte integrante del racconto visivo.

L’arte di Armitage non è mai puramente estetica, ma agisce come una cronaca politica e sociale del Kenya, un paese in cui le dinamiche di potere si scontrano brutalmente con le libertà individuali.