Si è dichiarato commissario per il M5S. Ha partecipato a pochissime riunioni, fra le quali una a cui ho assistito anch’io, nella quale era palese la sua arroganza, il suo senso distruttivo non costruttivo. Comunque la sua voglia di non rispondere ma di imporre le sue parole e la sua politica dall’alto di una nomina e del suo tradimento verso chi lo aveva nominato.

Ora si dimette per farsi audire. Mossa sicuramente politica in previsione delle prossime elezioni e del fatto che la commissione deve trarre le conclusioni prima del termine della legislatura. Ci aspetta un autunno caldo. Altro che estate bollente come in questi giorni. Dice di aver chiesto da tempo al Presidente ma da “avvocato del popolo” sapeva perfettamente che i commissari non hanno voce per parlare, possono solo fare domande. Deve averlo compreso dopo centinaia di riunioni a cui non ha mai presenziato.

La Commissione bicamerale si è riunita infatti per la prima volta il 18 settembre 2024 per discutere di cosa era successo nel periodo più buio della nostra storia moderna e della risposta sanitaria ad un virus che, comunque, dopo due anni (la peste di manzoniana memoria docet), ha abbassato le ali dopo una strage annunciata.