L’ultima puntata è la decisione di Giuseppe Conte di “contrattaccare” scegliendo di farsi audire dalla Commissione Covid, nonostante ne sia membro.
Una scelta arrivata dopo le dimissioni dalla stessa commissione del capogruppo Fdi, meloniano di ferro, Galeazzi Bignami per poter rendere la propria testimonianza.
Una decisione obbligata secondo l’ex premier – tanto che ieri ha inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato in cui chiede di essere ascoltato quanto prima davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sull’emergenza Covid guidata da Marco Lisei – nonostante il regolamento parlamentare non preveda questa prassi.
La questione però è che, per il responsabile dei pentastellati, la direzione che ha preso la commissione non è tanto far chiarezza sulla gestione del Covid, ma più che altro ha a che fare con le elezioni del 2027.
Un tentativo, insomma, di mettere in difficoltà proprio “l’avvocato degli italiani” nella perenne campagna elettorale.













