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Beatrice Branca

Bovolone, una donna aveva riferito di essere vittima di magia nera: a processo due vicine per stalking, per il giudice «il fatto non sussiste»

«Dopo aver trovato alla porta d’ingresso delle bambole mutilate che mi assomigliavano. Io ho cambiato abitudini e persino colore di capelli. I miei figli invece hanno iniziato ad avere paura e a non uscire più di casa a giocare». Il racconto è quello di una donna di 43 anni che in primavera aveva riferito in tribunale di essere stata vittima, assieme al marito di 52 anni, di riti voodoo e magia nera tra il 2021 e il 2024, in una palazzina a Bovolone, nel Veronese. A mettere in atto quegli «incantesimi» sarebbero state due vicine di casa: una 39enne di origini cubane e una 48enne moldava, finite a processo per stalking. Oltre a loro era stato indagato anche il marito di una delle due, ma nei suoi confronti il procedimento era già stato chiuso per irreperibilità. Il 29 giugnoil giudice Edoardo Cipani ha assolto le due donne che erano stat rinviate a giudizio la scorsa estate, perché «il fatto non sussiste».

Bambole mutilate e infilzate con aghiNell’udienza precedente, che si è celebrata a maggio, il pubblico ministero Nicola Marchiori aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione. L’ipotesi è che i dissapori tra vicini siano nati nel 2021 per alcune conflittualità dovute a invidia e soprattutto a stili di vita differenti. Le vittime, in particolare, avevano riferito di aver trovato all’ingresso della loro abitazione non solo delle bambole mutilate, ma anche alcune bamboline voodoo con aghi e spilli, appese sullo stipite della porta: pupazzi che tendenzialmente vengono usati per infliggere dolore o sfortuna. In un’occasione la 39enne, con l’aiuto della figlia di 9 anni, avrebbe compiuto anche alcuni gesti che le vittime hanno associato a «rituali di magia nera», oltre a riferire di essere state spintonate e insultate. Una delle imputate avrebbe inoltre gettato del sale sul tappetino dell’appartamento della coppia: un gesto che sarebbe servito a togliere il malocchio.