Corsa contro il tempo per chiudere subito il cerchio intorno ai responsabili della sparatoria che, ieri pomeriggio, ha gettato nel baratro della paura tutta Napoli. La polizia ha passato al setaccio fino a notte fonda i vicoli di Montesanto e dei Quartieri Spagnoli e i primi risultati investigativi non hanno tardato ad arrivare. Fari puntati, dunque, sul trentottenne Giovanni Calvanese: nel suo appartamento, a pochi metri dall'ospedale Pellegrini, gli agenti hanno trovato e sequestrato una pistola calibro 9 con matricola abrasa, al cui interno erano già inserite dodici cartucce. L’ipotesi adesso al vaglio degli inquirenti è che quell’arma pronta all’uso possa essere già stata usata. Forse proprio nella stesa scattata poche ore prima davanti la stazione della Cumana.
In attesa degli esiti degli accertamenti balistici e dell’analisi delle telecamere della zona, si scava nel passato di Calvanese. Il trentottenne non risulterebbe legato ai clan di camorra nella zona, ma i suoi trascorsi restituiscono il ritratto di un soggetto piuttosto addento alle dinamiche criminali. Il suo nome era tra l’altro balzato alla ribalta della cronaca nel marzo del 2023, quando fu arrestato insieme a un complice nell’ambito di un’indagine che aveva fatto luce su due furti che avevano frutto un bottino di oltre 100mila euro. I due, stando a quanto accertato all’epoca i carabinieri, travestendosi da corrieri, riuscirono a entrare nei depositi di due grosse aziende fornitrici di celebri marchi di alta moda, portando via decine e decina di pacchi con merce già pronta alla vendita.











