Dopo una maratona investigativa durata un’intera giornata, finiscono in carcere i presunti responsabili della scioccante sequenza criminale consumata lunedì pomeriggio a Montesanto, nel centro di Napoli: l’uomo che va in giro con il mitra e quello che spara in aria tra la folla. Scene immortalate nei video che hanno fatto nel giro di poche ore il giro dei social.

Sulla base delle indagini condotte dalla squadra mobile diretta da Mario Grassia, il pool anticamorra diretto dal procuratore aggiunto Sergio Amato ha disposto il fermo di Emanuele Iaccarino, 36 anni: secondo gli investigatori sarebbe lui l’incappucciato, peraltro piuttosto riconoscibile in alcuni filmati, che gira con un kalashnikov in pugno mentre un paio di passanti, presumibilmente suoi conoscenti, provano a convincerlo a evitare ulteriori follie.

Napoli, gira incappucciato con il kalashnikov tra la folla: raid a Montesanto, il giovane armato

Iaccarino è assistito dall’avvocato Ciro Arino. Il fermo dovrà essere convalidato dal giudice. Sul litorale domizio è stato identificato il trentenne Giuseppe Trugliuolo, colui che, nella ricostruzione dell’accusa, al culmine di una furibonda rissa con lanci di caschi e sedie, aveva estratto una pistola ed esploso un colpo verso l’alto. Tra i fermati anche una donna.