Medio Oriente

Enrico Cerchione

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Hezbollah fighters raise their fists and chant slogans as they march in the funeral procession of five comrades killed in Israeli strikes in recent days, in the southern town of Nabatieh, Lebanon, Sunday, Nov. 2, 2025. (AP Photo/Mohammad Zaatari)

Il 26 giugno 2026 a Washington è stato siglato un accordo dagli ambasciatori di Israele e Libano, con il pieno sostegno degli Stati Uniti, il segretario di Stato Marco Rubio in primis. Non è un trattato di pace completo come quelli con Egitto o Giordania, ma un documento iniziale in 14 punti che fissa un processo sequenziale verso la fine del conflitto, il ripristino della sovranità libanese e future negoziazioni per la pace e la sicurezza definitiva. Guarda caso, i primi passi per una pace duratura con il Libano coincidono con il riconoscimento dell’esistenza di Israele. Questo semplice dato smonta la narrazione, ripetuta per anni da certi media, secondo cui Israele avrebbe un’agenda espansionistica. Non è così.