Da domani, mercoledì primo luglio, inizierà a essere applicato un dazio europeo di 3 euro sui pacchi dal valore sotto ai 150 euro importati da paesi al di fuori dell’Unione Europea. La nuova tassa è stata approvata a dicembre dall’ECOFIN, il gruppo che comprende i ministri delle Finanze dei 27 membri dell’Unione Europea, e ha l’obiettivo di disincentivare gli acquisti di prodotti a basso costo provenienti in particolare dalla Cina, per esempio da siti come Shein, Aliexpress e Temu.
Finora questi pacchi erano esenti dai dazi proprio per il loro scarso valore: la loro gestione in dogana sarebbe stata molto più onerosa rispetto a quanto avrebbero fatto incassare. Ora però l’Unione ha voluto togliere l’esenzione per dare una risposta alle aziende europee che da tempo si lamentavano della concorrenza subita soprattutto da parte di quelle cinesi, che hanno costi minori anche perché non sono sottoposte agli standard occidentali molto più rigidi per la tutela dei lavoratori e dell’ambiente.
Secondo i dati della Commissione Europea, nel 2025 nei paesi europei sono arrivati 5,9 miliardi di articoli in pacchi di basso valore da paesi terzi esenti dai dazi: significa circa 16 milioni di pacchi al giorno, quasi tutti provenienti dalla Cina. Il nuovo dazio riguarderà soprattutto gli acquisti online dei consumatori all’interno dell’Unione Europea da paesi fuori dall’Unione, ma più in generale tutti quelli che prevedono spedizioni postali.













