Il provvedimento è stato firmato dal capo della polizia Vittorio Pisani. L'ex poliziotto si trova rinchiuso nel carcere di San Vittore. Il tribunale del Riesame il 5 maggio ha respinto le richieste di scarcerazione e di concessione degli arresti domiciliari

È stato destituito dalla polizia l’assistente capo, Carmelo Cintturino, poliziotto del commissariato Mecenate arrestato per l’omicidio di Abderrahim Mansouri nel quartiere Rogoredo di Milano. Il provvedimento del capo della polizia Vittorio Pisani è stato firmato il 20 maggio e gli è stato notificato in carcere il 22 maggio. L’ex agente si trova rinchiuso nel carcere di San Vittore. Il Tribunale del Riesame il 5 maggio ha respinto le richieste di scarcerazione e di concessione degli arresti domiciliari, confermando la misura di custodia cautelare.

L’omicidio di Abderrahim Mansouri

Cinturrino è accusato dell’«omicidio volontario» aggravato dalla «premeditazione» di Abderrahim Mansouri, 28enne marocchino, avvenuto a gennaio di quest’anno, oltre che di altri reati come lesioni e spaccio di droga legati alla gestione di alcuni spacciatori all’interno del bosco di Rogoredo. L’ex agente aveva inizialmente sostenuto di aver sparato per legittima difesa. Le indagini, però, hanno ricostruito una dinamica differente, secondo cui il poliziotto avrebbe simulato la presenza di un’arma sulla scena per far apparire l’accaduto come un caso di legittima difesa. Lo stesso ex agente aveva ammesso: «Ho messo la pistola vicino a Mansouri perché temevo le conseguenze di quello che era successo». Gli accertamenti hanno inoltre stabilito che Mansouri non impugnò mai la presunta arma – rivelatasi poi una semplice replica di una Beretta 92 – e che, al momento dell’uccisione, era disarmato. La replica sarebbe stata collocata accanto al suo corpo solo in un secondo momento.