L'appello del pontefice ai conservatori pronti a riunirsi in Svizzera il 1° luglio: "La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa"

Mancano poche ore all’ordinazione in Svizzera, ad Econe, di quattro cardinali lefebvriani senza mandato pontificio. Un punto di non ritorno che sta per segnare lo scisma dei conservatori seguaci di monsignor Marcel Lefebvre.

Gli appelli di Papa Leone XIV sono continui. L’ultimo, alla vigilia dell’ordinazione attesa per domani, 1 luglio, arriva attraverso una lettera. "Colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l'atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione. La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo" scrive il Papa.

La lettera, indirizzata al superiore dei lefebvriani, il reverendo Don Davide Pagliarani, porta la data di ieri (29 giugno), solennità dei santi Pietro e Paolo. "La Chiesa - scrive Leone - riconosce l'attaccamento alla vita liturgica, l'impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l'atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato". Una preghiera che comunque sottolinea la gravità dell’atto annunciato dalla Fraternità San Pio X. "Prego per voi - conclude il Papa - perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l'autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio".