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L’accordo sulle linee guida regionali per l’indennità di Pronto Soccorso, firmato presso la Regione lo scorso 25 giugno, esclude diverse figure impiegate nell’emergenza-urgenza. A denunciarlo è la Fp Cgil Calabria sottolineando di non essere stata convocata al Tavolo.In una lettera indirizzata al presidente Occhiuto e al dipartimento regionale Salute e Servizi Sanitari, il Segretario Generale Bruno Schipano fa notare che l’accordo riconosce l’indennità di Pronto Soccorso esclusivamente al personale formalmente assegnato al Ps (professionisti della salute e funzionari, operatori e personale di supporto), escludendo il personale del SUEM 118, ivi comprese le Centrali Operative; i punti di primo intervento; i Pronto Soccorso Ostetrico-Ginecologici e Pediatrici.La contestazione sul piano contrattuale
“Questa esclusione è una scelta deliberata, e la FP CGIL la contesta sul piano contrattuale – afferma Schipano - L’art. 69 del CCNL Comparto Sanità 2022/2024, così come il previgente art. 107 comma 4 del CCNL 2019/2021, identifica come destinatari il personale dei servizi di emergenza-urgenza. La norma contrattuale non circoscrive l’ambito ai soli Pronto Soccorso ordinari ma, al contrario, lascia alle parti regionali il compito di individuare i servizi, in coerenza con la finalità compensativa dell’istituto, ovvero il disagio derivante dall’attività prestata in specifici contesti ad alta intensità assistenziale”.










