ROMA. "Moretti condannato per responsabilità oggettiva solo perché era amministratore delegato? Non scherziamo". Lo afferma, in un'intervista a Il Fatto Quotidiano, Salvatore Giannino, magistrato che si è occupato dell'inchiesta sulla strage di Viareggio, parlando della condanna dell'ex ad di Ferrovie, Mauro Moretti. "Mauro Moretti - aggiunge - è stato condannato per scelte aziendali precise, a lui definitivamente attribuite, che risalgono ai periodi in cui era alla guida di Rfi e di Ferrovie dello Stato. La responsabilità di Moretti è stata confermata da tanti giudici: gup, primo grado, tre appelli e tre Cassazioni. Fanno 28 giudici. E tutti hanno affermato la responsabilità di Moretti". "Quando era alla guida della società - prosegue Giannino - è stata fatta una scelta precisa: per il trasporto di merci pericolose, come quelle che hanno provocato la strage, non dovevano essere utilizzati carri di Trenitalia, ma mezzi noleggiati da compagnie straniere.
Trenitalia dispone di una struttura di controlli del materiale rotabile all'avanguardia. Invece si è affidata a soggetti esterni e soprattutto, punto cruciale, esteri. Su questa scelta è stato trovato un documento con la individuazione di un break even point da cui era emerso il maggior profitto in caso di noleggio, rispetto alla dotazione di una flotta propria". "La tragedia - afferma ancora - è stata provocata dal cedimento dell'assile di un carro che ha fatto deragliare il treno. Uno dei carri ribaltandosi si è squarciato facendo fuoriuscire il gpl. Sa quanto si pagava per affittare il carro che si è rotto? 25 euro al giorno, meno del noleggio di una Panda. Ferrovie, sotto la guida di Moretti, aveva abdicato completamente ai controlli di sicurezza sui carri che trasportavano merci pericolose. Non sapevano niente delle condizioni dei carri su cui viaggiavano delle vere e proprie bombe nel cuore delle nostre città. Come Viareggio" conclude il magistrato.











