di Simona Plettomartedì 30 giugno 20263' di letturaPer 360 euro si entra con una pistola in pugno, si minacciano clienti e dipendenti e si spara a un uomo. È il prezzo, sempre più basso, con cui la violenza armata torna a bussare alle porte di un’attività commerciale romana. Pochi minuti, un colpo di pistola, una fuga nella notte e un lavoratore che finisce in ospedale. Il bottino è modesto, il rischio enorme, la paura lasciata sul pavimento macchiato di sangue del locale, è incalcolabile. È il volto più crudo delle rapine che continuano a colpire la Capitale: azioni rapide, spesso improvvisate, nelle quali basta un gesto inatteso perché la minaccia si trasformi in sangue. In meno di due minuti il locale da gioco si è infatti trasformato da luogo di ritrovo notturno a scena di un’aggressione armata. Poi il silenzio, interrotto soltanto dalla richiesta di aiuto del dipendente ferito.DI NOTTE

È accaduto nella notte tra domenica e lunedì, intorno all'1.30, in una sala slot-bar al civico 665 di via Tiburtina, nel quartiere di Casal Bruciato. Secondo la ricostruzione degli investigatori, due uomini con il volto coperto e armati di pistola hanno fatto irruzione poco prima della chiusura, sorprendendo il dipendente e i alcuni clienti ancora presenti. In pochi istanti hanno preso il controllo del locale, ordinando sotto la minaccia delle armi di consegnare tutto il denaro disponibile. Il dipendente non ha avuto alternativa e ha aperto il registratore di cassa. I banditi si sono impossessati di circa 360 euro, ma non si sono accontentati. Hanno preteso anche la cassetta di sicurezza nella quale era custodito l’incasso della giornata. Una scena durata pochissimo, scandita dagli ordini secchi dei rapinatori e dalla tensione di chi si è trovato improvvisamente con una pistola puntata contro.Milano, i maranza delle collane: botte e scippi, arrestati 7 egizianiTre assalti che avvengono nell’arco di poco più di cinque ore, tra Milano e Bollate. Tutti sempre con lo st...