di
Roberta Merlin
Denunciato un uomo di 57 anni per i due colpi, uno tentato, l'altro a segno, nel giro di pochi minuti. I testimoni: tremava mentre minacciava un dipendente
«Sono in cassa integrazione, ho bisogno di soldi». Si sarebbe giustificato così un uomo dopo avere messo a segno due rapine (una tentata, l’altra andata a segno) in due farmacie di Padova. Il bottino? Pochissimo alla fine: appena 45 euro, dieci dei quali erano già stati spesi per comprare le sigarette quando la polizia lo ha rintracciato. È la parabola amara del rapinatore delle farmacie della Stanga, un padovano di 57 anni, incensurato, che martedì 11 agosto avrebbe assaltato due esercizi nell’arco di appena sette minuti. Il primo colpo è fallito, il secondo gli ha fruttato una manciata di banconote. A tradirlo sono stati lo scooter, le telecamere e soprattutto un abbigliamento che, anziché renderlo invisibile, lo ha fatto risaltare nell’ora più calda della giornata. Nonostante le temperature roventi di questi giorni, poco dopo mezzogiorno l’uomo si sarebbe infatti presentato vestito di nero, con camicia e pantaloni lunghi, il volto coperto da una mascherina e un grosso cappello calato sulla testa per nascondere i capelli lunghi e brizzolati. Una figura difficile da non notare sotto il sole d’agosto.






