MOGLIANO - Rapina in pieno giorno alla farmacia della frazione di Campocroce. Ieri mattina, un uomo coperto da un cappello con frontino e una mascherina chirurgica, è entrato nel locale di via Zero Branco armato di pistola con cui ha minacciato i due dipendenti dietro al bancone. «Spostatevi e datemi i soldi», ha intimato con forza raggiungendo la cassa. In pochi secondi, ha arraffato il fondo cassa di 600 euro ed è fuggito in sella ad una bici verso il centro del Comune. I titolari hanno sporto denuncia ai carabinieri, consegnando anche i filmati di videosorveglianza interni ed esterni, che hanno ripreso l’intera scena.

«Prima di entrare si era accertato che non ci fosse nessuno - racconta Samuele Zaggia, il farmacista che ieri mattina era in servizio assieme al figlio della titolare -. Lo abbiamo visto poi dalle telecamere mentre si guardava attorno in attesa del momento giusto per entrare in azione». Il malvivente ha aperto la porta verso le 11.15. «Aveva la pistola tra le mani ma non abbiamo capito se fosse vera o finta - continua -. Sembrava a salve, ma quando l’ha sbattuta con forza sul bancone, si sentiva che aveva un certo peso». I due dipendenti, infatti, si sono subito fatti da parte temendo ripercussioni se avessero reagito in qualche modo. «Avevamo anche pochi soldi in cassa, non valeva la pena fare gli eroi». I due però hanno cercato di dare un volto a chi avevano davanti. «Non era una persona giovane, piuttosto sembrava fosse un uomo sulla cinquantina. Abbiamo pensato potesse trattarsi di una persona in preda alla disperazione, considerando proprio l’età e i suoi movimenti». Così poi è stato riferito anche ai militari dell’Arma al momento della denuncia. «Nel giro di poco, ha preso i soldi che tenevamo in cassa - continua Zaggia -, continuava a puntarci la pistola. Poi quando è corso verso l’uscita, l’ha riposta in un borsello che portava a tracolla». Ed è corso verso la bici parcheggiata poco distante dalla farmacia.«Prima volta» Per la farmacia è la prima rapina subita. «Non è mai successo nulla in passato, nemmeno furti, questa è una zona tranquilla», conclude il dipendente. Ora è tutto nelle mani dei carabinieri, che attraverso gli occhi elettronici dovranno risalire al responsabile. Mentre dalle attività accanto, nessuno si è accorto di nulla. Solo della corsa del malvivente una volta uscito con l’incasso. «Si è allontanato di corsa in bici», dicono alcuni commercianti.Nel Comune, però, questa non è l’unica rapina che si è verificata nelle ultime settimane: lo scorso 25 giugno, in pieno centro, un cuoco era stato picchiato e rapinato di portafogli e documenti. La sera seguente, quella del 26, era stato rapinato anche un 25enne moldavo sempre dagli stessi responsabili, un 20enne e un 26enne tunisini entrambi arrestati dai carabinieri nelle scorse ore. In quest’ultimi casi, i malviventi avevano sottratto con violenza sia il denaro che i cellulari che le vittime avevano con sé.