(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Confermando l’impostazione decisamente protezionistica per difendere la produzione siderurgica europea dalla sovraproduzione asiatica, in particolare cinese, domani sarà applicato il regolamento che tutela il settore siderurgico Ue dagli effetti negativi della sovraccapacità globale e che definisce la distribuzione delle quote tariffarie ai partner commerciali. Il nuovo sistema – che prevede quote tariffarie complessive ridotte e un dazio più elevato al di fuori delle quote – mira a proteggere l’industria siderurgica a seguito della scadenza del meccanismo di salvaguardia per l’acciaio. La misura fissa quote esenti da dazi a 18,3 milioni di tonnellate all’anno (il 47% in meno rispetto al 2024), introducendo un dazio fuori quota del 50% (contro il 25% precedente) per 26 categorie di prodotti siderurgici importati. Si prevede inoltre un requisito di tracciabilità per migliorare la trasparenza della filiera siderurgica: le aziende dovranno fornire informazioni sul luogo in cui avviene la fase di fusione e colata della produzione di acciaio importato. In tal modo, indica Bruxelles, “si ripristina una concorrenza leale in un mercato afflitto da distorsioni legate alla sovraccapacità produttiva", tutelando i posti di lavoro nella produzione siderurgica europea.