La Nazionale che aveva aperto il Mondiale con un risultato ultratennistico e quella che aveva per qualità del gioco scalato i gradimenti di bookmakers e commentatori pallonari sono già fuori dalla Coppa del mondo. La Germania ha perso ai rigori contro il Paraguay, i Paesi Bassi hanno fatto lo stesso contro il Marocco.Sconfitta immeritata per la Germania allenata da Julian Nagelsmann, quindi meritatissima. Perché la Nazionale tedesca si è messa a filosofeggiare in campo allo stesso modo del suo commissario tecnico fuori dal campo. E a forza di chiacchiere e di specchiarsi per ammirare la propria bellezza, i tedeschi si sono dimenticati che alla fine nel calcio, specialmente ai Mondiali, conta fare un gol in più degli avversari. Fosse anche ai rigori. Il Paraguay non ha filosofeggiato, non si è specchiato, è consapevole di giocare in modo un po’ raffazzonato e alla maniera antica, ossia prima regola non prendere gol. Ed è altrettanto consapevole che se non si hanno grandi giocatori in squadra l’unica possibilità per non perdere è darsi una mano a vicenda. Ha vinto dopo essere andata in vantaggio, aver rischiato un paio di volte il raddoppio, giocando con attenzione e sacrificio. Poi ha sbagliato un rigore in meno e si è qualificata agli ottavi.Il Marocco non ha mai ragionato difensivamente. Nemmeno quando era solo una remota periferia calcistica africana. Ora che sono una delle migliori formazioni d’Africa non hanno cambiato atteggiamento. Contro la Nazionale olandese, quella marocchina ha giocato assai bene, ha contribuito con i rivali a offrire una partita godibilissima, merce rara in nord America. Aveva giocato talmente bene che stava per uscire grazie a un contropiede olandese finalizzato da Cody Gakpo. E il tutto giusto per smentire Ronald Koeman che lodava i suoi uomini e il suo calcio offensivo e “giochista” (andrebbe multato l’utilizzo, quindi chiedo scusa ai lettori, nda) in piena continuità con la storia olandese. C’è la possibilità che Rinus Michels si sia rivoltato nella tomba per tale affermazione. In ogni caso giusto per evitare al ct di sproloquiare ulteriormente, Issa Diop, professione difensore, ha rimesso a posto le cose nei minuti di recupero. Poi dagli undici metri i Paesi Bassi si sono autoinflitti il solito dramma interiore e il Marocco si è qualificato agli ottavi. Gli olandesi non vincono quasi mai ai rigori. E quel quasi è sempre un errore storico.Uno dei pochi commissari tecnici che non sproloquia a questi Mondiali è Carlo Ancelotti. Il suo Brasile ha giocato malino tre partite, ha giocato male male un tempo, ha rischiato di essere eliminato dal Giappone, poi in un secondo tempo di buon calcio offensivo e svarioni difensivi da campionato nazionale Dilettanti, ha ribaltato la partita con Casemiro e Gabriel Martinelli, ossia due fissazioni del tecnico italiano. Il primo corre poco, ma è da sempre che lo fa, sembra fuori forma, ma è da sempre che lo sembra, viene criticato, ma ci è abituato, però sa stare in campo come pochi giocatori e Carlo Ancelotti per questo lo ha messo al centro del suo mondo. Gabriel Martinelli è un attaccante che segna pochino, sbaglia tantino, ma che ha, pure lui, la capacità di stare in campo e muoversi sempre nel modo giusto per agevolare i compagni. Ed è per questo che il ct italiano ha portato lui ai Mondiali e lasciato a casa gente con più nome e più sterline nel contratto dell’attaccante dell’Arsenal.